Stile di vita,
per gli italiani la sostenibilità
è ormai una (buona) abitudine

Tre italiani su quattro sanno quanto conta la sostenibilità e dimostrano di averla fatta propria nelle preferenze e nelle scelte quotidiane di acquisto e di consumo. Lo dimostra il quarto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, promosso da Lifegate.

La sostenibilità è ormai entrata a pieno titolo tra i temi che più interessano e appassionano gli italiani. A dirlo, con la certezza dei numeri, sono i dati dell’Osservatorio sullo stile di vita sostenibile 2018.

La ricerca, condotta per LifeGate dall’istituto Eumetra MR, scatta, da quattro anni, una fotografia dell’interesse e della percezione dei temi legati alla sostenibilità da parte degli italiani analizzandone la conoscenza, l’atteggiamento, i comportamenti d’acquisto e di consumo attraverso un campione rappresentativo della popolazione.

Sono 37,4 milioni le persone (pari al 74% della popolazione) che hanno risposto positivamente all’indagine. Per il 56% degli italiani, il tema della sostenibilità è ‘molto sentito’.

Un’opportunità di mercato
che parte dagli acquisti di tutti i giorni

Da questo osservatorio 2018 emerge dunque un cambiamento trasversale all’intera società, più attenta e consapevole. E questa macro-tendenza offre nuove opportunità di crescita di consumo e di mercato. La sostenibilità, infatti, è ormai un ospite fisso (e gradito) nelle case di moltissimi italiani… e detta le abitudini, a partire dalle azioni di tutti i giorni.

Parlando di azioni green, i cambiamenti più significativi sono quelli che richiedono qualche sacrificio economico in più: il 52% dei rispondenti si dichiara disposto a spendere di più pur di acquistare un prodotto biologico (erano solo il 44% nel 2017) e una buona fetta dei connazionali - il 19% - dichiara di consumare già stabilmente prodotti biologici a casa propria.

Non dimentichiamo che, per il Belpaese, l’alimentare è da considerare come un driver delle scelte d’acquisto tout court. Lo dimostra chiaramente un dato: per il 57% degli italiani l’ambito enogastronomico è uno dei criteri più importanti persino nella scelta delle vacanze! Cresce anche l’interesse per i prodotti sfusi: il 61% degli intervistati considera gli acquisti privi di packaging molto importanti per limitare la propria impronta sull’ambiente.

Italiani sempre più “illuminati”,
a casa e in ufficio

Sono molti, dunque, i concetti ormai fatti propri dagli italiani e trasferiti nella pratica quotidiana.

Ne è un esempio l’interesse verso la scelta di energie rinnovabili per la propria casa o, per chi può decidere, per gli uffici in cui lavora. Quest’anno è il 96% degli intervistati, in crescita costante negli ultimi due anni, che si è detto disposto a portare avanti la transizione energetica. Una percentuale ugualmente confermata (95%) da coloro che ritengono che anche il governo dovrebbe investire di più in fonti di energia rinnovabile per abbandonare fonti fossili come petrolio e carbone.

La transizione energetica, del resto, significa anche consumare l’energia che ci serve in modo efficiente. Ecco perché gli italiani affiancano alla voglia di rinnovabili, la disponibilità a spendere qualcosa in più per l’acquisto di lampade a LED (73%), in grado di consumare meno elettricità e di durare molto più a lungo, e di elettrodomestici efficienti e innovativi (68%).