Food Shuttle, viaggio alla scoperta del…valore del cibo

Dal 2019, l’innovativo progetto Food Shuttle ideato e realizzato da CIRFOOD in collaborazione con la Fondazione Reggio Children e l’architetto Francesco Bombardi sarà a disposizione di tutte le scuole per scoprire il valore degli alimenti e del territorio, l’origine dei prodotti, la biodiversità, la lotta agli sprechi e l’educazione al gusto.

Destinazione food. Per un’impresa che ogni giorno ‘mette in tavola’ 300.000 studenti, servendo loro 43 milioni di pasti l’anno, il viaggio più emozionante non può essere che quello nell’universo del cibo. Soprattutto se, in quest’avventura quasi futuristica, ci si avvale di visori di realtà virtuale, stampanti laser e 3D, microscopi digitali, distillatori, estrattori, diffusori di essenze, termo-formatrici e macchine sottovuoto.

Non si parla di fantascienza, ma è quanto CIRFOOD - in collaborazione con Fondazione Reggio Children e con l’architetto Francesco Bombardi – mette a disposizione dei ragazzi grazie a Food Shuttle, una piattaforma interattiva di edu-tainment pensata per le scuole.

Food Shuttle è un laboratorio pop-up progettato per ‘atterrare’ nelle varie scuole primarie e secondarie di primo grado, dove far scoprire ai ragazzi il valore degli alimenti e del territorio, l’origine dei prodotti, la biodiversità, la lotta agli sprechi e l’educazione al gusto. Un insieme di principi che rispecchia l’idea di nutrizione di CIRFOOD, che nella sua attività di ristorazione collettiva ha sempre proposto percorsi di conoscenza al cibo e attività creative per migliorare lo stile di vita dei giovanissimi.

In questo modo, i bambini diventano protagonisti di un’esperienza di ricerca ed esplorazione del cibo, inteso appunto non solo come fonte di nutrimento, ma anche di valori e cultura.

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Tre, due, uno… pronti al lancio!

Dopo un’approfondita fase di sperimentazione in diverse scuole, Food Shuttle ha fatto il suo debutto al Festivalfuturo di Altroconsumo, tenutosi lo scorso settembre a Milano, dove è stato presentato al grande pubblico. Ma il vero ‘decollo’ è previsto per il 2019. Il prossimo anno, infatti, il progetto sarà disponibile per tutte le scuole italiane che ne faranno richiesta (tutte le info su www.foodshuttle.it). Con l’intenzione di ‘restare in orbita’ il più a lungo possibile, visto che la galassia da coprire è veramente vasta.

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Come funziona il modulo

Costituito da un modulo in grado di accogliere una classe di bambini alla volta, Food Shuttle permette loro di porre una forte attenzione all’osservazione e ai processi di trasformazione e ricomposizione degli alimenti. Gli studenti - attraverso l’esplorazione attiva e con l’utilizzo di tecnologie immersive che amplificano i cinque sensi – possono conoscere meglio quello che mangiano ogni giorno. In particolare, gli studenti dovranno scoprire da dove arrivano le materie prime del minestrone, grazie anche – come detto – all’ausilio di numerosi strumenti hi-tech.

Poiché insegnanti e famiglie ricoprono un ruolo centrale e attivo nell’accompagnare i ragazzi nel percorso di apprendimento sull’importanza dell’alimentazione, il progetto Food Shuttle coinvolge anche gli educatori. L’esperienza, infatti, non si conclude con la giornata di laboratorio, ma prosegue grazie a materiali didattici predisposti per l’uso in classe e a casa.

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Anche gli educatori sono coinvolti, per raggiungere gli Obiettivi del Millennio

“Il pasto a scuola è per noi un momento privilegiato per valorizzare la conoscenza del cibo e apprendere sani stili di vita e crediamo che da qui, proprio partendo dalla tavola, si possa iniziare a costruire il futuro - afferma Chiara Nasi, Presidente di CIRFOOD. Il Food Shuttle nasce da quest’idea e coinvolge gli insegnanti, i bambini e le loro famiglie in un viaggio alla scoperta del valore del cibo”. 

Il progetto s’inserisce perfettamente nel percorso di sostenibilità intrapreso da CIRFOOD nell’ambito degli SDGs, gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio fissati dall’ONU da qui al 2030. In particolare, Food Shuttle centra il Goal 4 (proporre un’istruzione di qualità) e il Goal 12 (educare a modelli di consumo sostenibili), rivolgendo il proprio impegno alle generazioni di domani.